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Ricordati di tutto il cammino

Ricordati di tutto il cammino che il tuo Dio ti ha fatto percorrere nel deserto…

Così Mosè invitava il popolo di Israele a fare memoria delle grandi opere del Signore, che li aveva guidati dalla schiavitù alla terra promessa, attraversando quaranta anni di deserto.

La nostra comunità di San Pio ne ha solo dieci di anni di cammino, anche se, soprattutto all’inizio, si credeva di essere proprio in un deserto, in questo quartiere nascente di Roma all’alba del terzo Millennio, dal nome così contrastante con il deserto: Giardini di Roma.

Tante famiglie che nel 2000 qui acquistavano una casa avevano tante attese. Venendo da diversi quartieri di Roma, sicuramente più vissuti e popolosi, o da fuori città, la prospettiva era quella di ritrovarsi un po’ isolati dal mondo, tagliati fuori per un po’ dai servizi più necessari.

Ai sacrifici per avere un tetto si aggiungevano per molti gli eventi belli e impegnativi della nascita dei primi figli, la ricerca di una scuola, il bisogno umano di nuove amicizie che dessero vita ad un quartiere che poteva presentarsi come un enorme “dormitorio”.

Intanto, all’insaputa dei più, veniva fondata una parrocchia. Un sacerdote sconosciuto metteva ordine su un semplice tavolino, lo ricopriva di una tovaglia, accendeva una candela…per celebrare una Messa.

E già, in un quartiere nuovo della Capitale non poteva mancare una chiesa. E questa chiesa, ancor prima di quella di cemento, è stata costruita da subito, per la generosità e l’entusiasmo di don Paolo e dei primi parrocchiani, desiderosi di incontrare fratelli nella fede anche in una realtà totalmente nuova.

Anche qui il ricordo delle parrocchie della nostra infanzia, del catechismo della comunione tra una folla di gente, degli oratori di tante chiese di Roma, ha ceduto il passo a un tutto da costruire, insieme a nuove persone, sintesi di cammini diversi; insieme a nuovi sacerdoti, pronti a mettersi al servizio; insieme ad una chiesa che inizialmente era un negozio, un po’ originale, comunque un luogo per ritrovare Dio. E, in tanti, la voglia e la gioia di dare vita ad una fraternità.

E poi, finalmente, ecco un cantiere aperto, una chiesa che prende forma, un sogno che si realizza, sotto la custodia di uno dei più grandi e amati santi del XX secolo. Finalmente la Casa di Dio tra le case degli uomini, dedicata a Padre Pio.

Dieci anni di vita per una comunità parrocchiale non sono molti, ma contengono le primizie, il germe, la freschezza di una comunità nascente, che vuole essere vitalità e vivacità di questo quartiere. Quando c’è gente diversa che si riunisce nel nome del Signore ci si riscopre fratelli anche se non ci si conosce e si diventa realmente, come ha detto Gesù, sale della terra e luce del mondo.

Il cammino di questi dieci anni ora si apre ad un orizzonte che non sappiamo dove ci condurrà.

In particolare è doveroso ringraziare il “nostro” primo parroco, don Paolo Pressacco, chiamato prematuramente in Cielo nell’estate 2010, quasi ad essere anche lui custode particolare di questa comunità, dal Paradiso. I semi che don Paolo ha gettato sono stati fatti crescere dall’entusiasmo, la fantasia e la volontà generosa di don Roberto e dagli altri sacerdoti che hanno servito questa comunità nel suo primo decennio.

Ora, con don Tommaso e tante persone che collaborano alla vita pastorale, si apre la nuova Chiesa. Chissà quante celebrazioni vedranno queste nuove mura: battesimi, matrimoni, prime comunioni; quante ginocchia piegate in preghiera, sorrisi, lacrime, richieste, attese; musica, canti, silenzi…

Non possiamo sapere cosa accadrà nella storia di questa comunità. Ma di una cosa siamo certi: Dio non mancherà mai, come non è mancato dal 2000 ad oggi. Lui è il primo pronto a partire, a fare nuovi passi, a condurre la nostra vita verso la vera gioia, quella che niente e nessuno potrà mai strapparci.

A noi basta seguire Lui, e farci coraggio gli uni gli altri. E allora anche questo quartiere apparentemente freddo, anonimo, potrà essere una comunità aperta, vivace, in cui nessuno si ritroverà fuori posto o straniero, ma dove tutti saranno amici.

Auguri, parrocchia di San Pio!

Don Alfio

Actualizado 02.09.20
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